Secondo la sua carta d'identità ha portamento nano per la mancanza del fusto, grandi foglie lanuginose e vive ad altitudini comprese fra i 1500 ed i 2500 metri. E’ considerata un residuo tropicale del periodo terziario, apparentemente poco preoccupato, sia del grande caldo secco che del freddo, anche di quello anche eccessivo.
Endemica sui macereti calcarei non assomiglia, neppure vagamente, a nessun'altra specie europea. In passato era stata considerata prossima all' Onopordum ma recenti studi sostengono che il suo parente più prossimo dovrebbe essere la Warionia saharae che, in ossequio alla sua definizione di specie, risiede nei deserti del Nord Africa condividendo un ambiente simile a quello alpino unicamente per le condizioni estreme: l'elevata temperatura diurna e la forte escursione termica.
Anche questa specie vanta un'origine antichissima e vive un'esistenza splendidamente solitaria. Ma non tutti gli specialisti sono d'accordo con la parentela ed alcuni attribuirebbero alla Berardia subacaulis il merito di essersi evoluta in modo assolutamente solitario ed autonomo; senza il suggerimento di nessuno.
La sua biologia è del tutto particolare perché il suo risveglio, comincia a manifestarsi quando è ancora in gran parte coperta dalla neve.
Berardia subacaulis Vill. (Sin. Berardia lanuginosa Lam. VI-VIII. Nasce sui macereti calcarei alpini dai 1800 sino ai 2700 m.) Forma un rizoma strisciante lungo poco meno di un metro dal diametro di circa 2 centimetri. Alta sino a 15 cm, apre una rosa di foglie picciolate, di forma largamente ovata, coperte da tomento rado sulla pagina superiore e cotonose al di sotto. Il fusto è pressoché inesistente ed il grosso capolino unico ha involucro emisferico, formato da squame intere, lanceolate e lanose. I fiori, tutti ermafroditi hanno la corolla gialla o biancastra con la fauce laciniata. Il frutto ha forma prismatica a tre angoli e pappo con setole rossastre.
La Warionia saharae Benth. et Coss., 1872 - Wikipedia.
E' una pianta della famiglia delle Asteraceae, endemica dell'Africa nord occidentale. È l'unica specie del genere Warionia (nonché della sottotribù Warioniinae) appartenente alla tribù delle Cichorieae. L'habitus di questa specie è fruticoso (forma arbusti o piccoli alberi) con presenza di latice nelle radici. È una pianta aromatica. Le foglie somigliano a quelle di un cardo (ma senza spine) e sono carnose. I bordi sono grossolanamente dentato-lobati. Le infiorescenze sono composte da capolini terminali e solitari.
Alfredo Moreschi, La Berardia (Berardia subacaulis), Nuovo “Fiori di Liguria” (in ricordo del Professor Giacomo Nicolini), ed. in pr., 2020
Tra le pubblicazioni di Alfredo Moreschi: Alfredo Moreschi, Parco Costiero della Riviera dei
Fiori. Fiori e piante della pista ciclopedonale, Edizioni Zem,
Vallecrosia, 2019; Presenzio Astante (al secolo Alfredo Moreschi),
Manuale di depunteggiatura, editore lepómene, Sanremo, ottobre 2018;
articoli in (a cura di) Letizia Lodi, Sanremo e l’Europa. L’immagine
della città tra Otto e Novecento, Catalogo della mostra (Sanremo, 19
luglio-9 settembre 2018), Scalpendi, 2018; Presenzio Astante (al secolo
Alfredo Moreschi), Quattro progetti per la città di Sanremo, Casabianca
editore, Sanremo, giugno 2014; (a cura di) Alfredo Moreschi e Claudio
Porchia, Il mondo verde celtico, Edizioni Zem, Vallecrosia, 2011; (a
cura di) Alfredo Moreschi in collaborazione con Marco Innocenti e
Loretta Marchi, Catalogo della mostra fotografica. 1905-2005: Centenario
del Casinò Municipale di Sanremo. Una storia per immagini, De Ferrari,
Genova, 2007; Giacomo Nicolini - Alfredo Moreschi, Fiori di Liguria, (a
cura di) Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, Edizione SIAG - Genova,
1982.
Adriano Maini




